LA MEDIAZIONE CIVILE

(Un breve vademecum. Le nostre sedi ed i nostri mediatori sono a vostra disposizione per ogni chiarimento)

La mediazione civile è una procedura stragiudiziale e non giurisdizionale, introdotta dal Dlsg 28/2010 e successivo decreto di attuazione DM 180/2010.

Lo scopo principale è quello di alleviare il carico dei tribunali e offrire al cittadino una alternativa più semplice, rapida e poco costosa per risolvere le controversie legali.

Evitare di andare in Tribunale ed affidare le proprie questioni legali all’intervento professionale di un terzo, imparziale – il mediatore – significa abbreviare i tempi per la soluzione della controversia.

Il legislatore ha previsto, quindi, che per alcune materie specifiche (art. 5 del Dlgs 28/2010 : condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende,   risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari) non si possa intraprendere una causa se prima non si instaura un procedimento di mediazione, dal cui esito dipendono le conseguenze di cui infra.

Inoltre,  è possibile instaurare un procedimento di mediazione per qualsiasi altra controversia legale (cd. mediazione facoltativa/volontaria), ovvero è obbligatoria se è il giudice che la ordina alle parti (mediazione delegata o demandata) ed, ancora, se è stata prevista negli statuti, atti costitutivi o nei contratti.

Nel procedimento di mediazione sono coinvolte le:

PARTI

  • parte/parti istante/i: le persone fisiche o giuridiche che intendono (o debbono: vedi supra ult. capoverso) iniziare un procedimento di mediazione
  • parte/parti chiamata/e: le persone fisiche o giuridiche con le quali esiste una controversia di carattere legale.

Debbono partecipare personalmente e fisicamente agli incontri di mediazione, oppure rilasciare procura notarile ad un terzo. Non possono delegare il loro avvocato che li assiste ma non può sostituirsi a loro.

ORGANISMO DI MEDIAZIONE

E’ l’organismo accreditato al Ministero di Giustizia ed abilitato a ricevere e gestire le domande di mediazione che parte istante ha depositato presso lo stesso. Deve trovarsi o avere una sede secondaria nell’ambito della circoscrizione del Tribunale competente.

IL MEDIATORE

E’ un professionista esperto, iscritto al Ministero di Giustizia e facente parte dell’organismo di mediazione, il quale è un terzo imparziale che assiste le parti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa; è privo, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti.

GLI AVVOCATI

Gli avvocati, oltre l’obbligo di informare i loro clienti, all’atto del conferimento dell’incarico della possibilità e/o dell’obbligatorietà di avvalersi del procedimento di mediazione (pena l’annullabilità del contratto tra avvocato e cliente), assistono – attenzione: non rappresentano – le parti nel procedimento e qualora si raggiunge un accordo, con la loro firma lo rendono esecutivo (vedi infra: valore dell’accordo conciliativo).

Gli avvocati debbono collaborare con il mediatore al fine di raggiungere una soluzione ed in questo attenersi alle prescrizioni del CNF

COME FUNZIONA

Chi deve svolgere un procedimento di mediazione compila una apposita istanza (scarica il nostro modello), compilandola con attenzione e precisione (a mano o scrivendo negli appositi campi del pdf interattivo).

La presentazione della domanda interrompe i termini di prescrizione e decadenza che si riattivano solo dopo che è stato depositato (attenzione non solo sottoscritto) il verbale presso l’Organismo

E’ essenziale che l’OGGETTO sia ben specificato. Diciture generiche, tipo divisione, senza indicare quali beni si intende dividere, o locazione, senza indicare a quale immobile si riferisce, sono inaccettate.

Se si è in possesso di relazioni o perizie vanno allegate.

Se lo spazio, nel modello di domanda, per l’indicazione dell’oggetto non è sufficiente si può allegare una breve descrizione dei fatti (max una pagina).

E’ altresì importante che gli indirizzi delle parti da chiamare siano precisi.

Dati mancanti o insufficienti, mancato versamento delle spese di avvio comportano la sospensione della protocollazione della domanda, senza alcuna responsabilità dell’Organismo.

In caso di mediazione delegata è opportuno allegare anche l’ordinanza del giudice.

Si esegue, quindi, un versamento di 61 euro – SPESE DI AVVIO -oltre a 7 euro per ogni parte da chiamare (10 euro se bisogna fare una raccomandata 1 o una raccomandata all’estero). Il versamento va eseguito sul conto corrente bancario o postale dell’Organismo.

Si invia, poi, il tutto via e-mail asconnet@as-connet.net oppure si consegna presso una sede dell’Organismo (vedi le nostre sedi accreditate)

Ricevuta la domanda, l’Organismo la protocolla, sceglie il mediatore a cui affidarla, fissa la data e l’ora per l’incontro -di solito a 20/25 giorni -, invia una lettera di convocazione con raccomandata a.r. o una pec alla/e parte/i da chiamare.

Da quel momento la gestione dell’intero procedimento è completamente affidata al mediatore incaricato.

Il giorno fissato ci si incontra con il mediatore presso la sede competente o quella scelta dall’Organismo o in videoconferenza.

La parte chiamata, se intende partecipare, invia una e-mail di adesione al mediatore  (il nostro Organismo non prevede un “modulo di adesione”) e paga le  spese di avvio.

Se, per qualsiasi ragione ha bisogno di un breve rinvio ne fa richiesta al mediatore, il quale, sentita l’altra parte provvede.

Qualsiasi comunicazione di parte chiamata che non abbia aderito al procedimento e pagato le spese di avvio non è assunta al fascicolo del procedimento né può essere inserita nel verbale (tamquam non esset).

ATTENZIONE: la mancata partecipazione, senza un giustificato motivo è sanzionata dalla legge e, in ogni caso, il giudice potrà sempre tener conto dell’atteggiamento  tenuto dalle parti in mediazione anche ai fini processuali.

L’intero procedimento si svolge secondo i principi indicati nella legge e dal  Regolamento dell’Organismo, che le parti debbono conoscere ed accettare.

Il mediatore deve, prima di tutto e obbligatoriamente, verificare la sua imparzialità e spiegare come si svolge la mediazione ed i vantaggi anche fiscali ad essa connessi e ascoltare i punti di vista delle parti.

Poi verifica che le parti chiamate abbiano ricevuto la convocazione e, se non ne ha certezza, rinvia l’incontro.

Anzi è tenuto ad adoperarsi affinché la parte chiamata partecipi e quindi in sua assenza rinvia in ogni caso l’incontro, dando, poi, atto nel verbale conclusivo dell’esito del suo intervento.

Indice generale

Deve anche accertarsi che coloro che partecipano abbiano i poteri legali per poter prendere le decisioni pi opportune.

Dopo questa prima fase, inizia il procedimento vero e proprio, almeno che la/e parte/i chiamata/e (e l’avvocato che le assiste) dichiarino di NON voler proseguire oppure siano assenti.

In caso di mediazione delegata dal giudice, le parti non possono mai dichiarare di non voler proseguire e debbono sempre giustificare in maniera sostanziale la loro posizione. Infatti, il giudice potrà sempre tener conto dell’atteggiamento  tenuto dalle parti in mediazione anche ai fini processuali.

All’inizio del  primo incontro il mediatore redige un Verbale di Primo incontro.

Nessun altro verbale verrà redatto durante il procedimento anche perché quanto recepito e dichiarato dalle parti in mediazione non può, per espressa previsione di legge, essere utilizzato nel processo né il mediatore può essere chiamato a testimoniare né le parti ed i loro avvocati possono violare l’accordo di riservatezza.

Se il procedimento va avanti, nella stessa sessione o in sessioni successive, le parti sono tenute al pagamento delle SPESE DI MEDIAZIONE (vedi la tariffa ed i criteri e le modalità di applicazione).

Le spese di mediazione sono dovute indipendentemente dal risultato della mediazione.

Durante lo svolgimento della mediazione il mediatore dirige gli incontri come ritiene più opportuno ed in piena autonomia, attenendosi al Regolamento ed al Codice Etico dell’Organismo.

Potrà sempre fare una sua proposta conciliativa, anche in assenza della parte chiamata.

Se necessario è anche possibile nominare un consulente, scelto tra quelli iscritti all’albo del Tribunale, per lo svolgimento di una perizia tecnica.

Dal momento dell’incarico il mediatore resta unico interlocutore delle parti e quindi ogni comunicazione va indirizzata direttamente a lui.

Comunque il Mediatore è tenuto ad adoperarsi in ogni maniera affinché le parti raggiungano un accordo soddisfacente per entrambi.

Normalmente, il procedimento dura da 30 a 90 gg. (la legge prevede 90 gg), salvo proroghe, se necessarie, autorizzate dal mediatore e purché entrambe le parti siano d’accordo

Durante tutto il procedimento qualsiasi cosa venga detta NON PUO’ essere utilizzata, anche successivamente in Tribunale, perché la procedura è riservata ed il mediatore, le parti e gli avvocati sono tenuti al massimo riserbo.

La procedura può essere svolta anche in videoconferenza.

IL VERBALE

Al termine dell’incontro o degli incontri (possono essere anche più di uno ed il mediatore potrà anche scegliere di farne alcuni separati) viene redatto un verbale conclusivo.

Il verbale è firmato dal mediatore e dalle parti di cui il mediatore certifica l’autografia della firma.

Il verbale può anche non essere sottoscritto dalle parti e, in questo caso, il mediatore ne dà conto. Resta comunque valido anche con la sola firma del mediatore.

Se si è raggiunto un accordo questo è allegato al verbale e, con le firme degli avvocati apposte dopo le firme delle parti, l’accordo ha il medesimo valore giuridico di una sentenza. Il mediatore non sottoscrive l’accordo.

Qualora, le parti non adempiano, può essere utilizzato per l’esecuzione e l’iscrizione ipotecaria.

Ovviamente, se vi è già una causa in corso questa si estingue.

Se invece l’accordo non è raggiunto, è rilasciato alle parti un verbale conclusivo negativo con il quale si potrà iniziare o proseguire una causa.

Il verbale è rilasciato, in originale o in copia,  alle parti che hanno partecipato al procedimento e sempre che siano in regola con i pagamenti.

Il verbale è depositato nella segreteria dell’Organismo e da tale data cominciano nuovamente a decorrere i termini di prescrizione e decadenza

ATTENZIONE: Ai sensi di legge, l’Organismo non è tenuto a conservare gli atti del procedimento oltre tre anni, dopodiché sono distrutti.

VANTAGGI DELLA MEDIAZIONE

E’ di tutta evidenza che ricorrere alla mediazione è vantaggioso sia sotto il profilo della brevità del procedimento confrontato con i tempi di una causa in tribunale, sia sotto il profilo dei costi.

Ancor più sotto il profilo della ricostruzione dei buoni rapporti tra le parti sul cui risultato il mediatore pone la massima attenzione.

Vi sono anche vantaggi fiscali:

  • le spese sostenute al netto dell’iva possono essere utilizzate quale credito di imposta nella propria dichiarazione dei redditi. In pratica la mediazione è gratuita;
  • il valore dell’accordo è sente da imposta di registro sino a 50.000 euro.

PERCHE’ FUNZIONA

Affidarsi ad un terzo imparziale che ascolta non solo le questioni legali ma pone particolare attenzione ai bisogni ed agli interessi delle parti è un’arma vincente.

Il mediatore non è vincolato, come il giudice, alla applicazione della legge per stabilire chi ha torto o ragione ma è libero di scegliere, insieme alle parti, la soluzione che più soddisfa entrambe.

Inoltre, la assoluta riservatezza della procedura, è garanzia ed espressione della massima libertà.

L’accordo raggiunto in mediazione ha una valenza ben superiore a qualsiasi accordo transattivo raggiunto in altra sede.

QUANTO SI PAGA

Le parti sono tenute al versamento delle spese di avvio.

Queste sono fisse ed ammontano a 40 euro + iva (80 euro + iva se il valore della mediazione è pari o superiore a 250.000 euro).

A queste vanno aggiunte 10 euro + iva per il rimborso delle spese di rilascio del verbale.

In uno 61 euro.

La parte istante deve pagare anche le spese per la convocazione, pari a 7 euro per ogni lettera di convocazione, anche via pec (10 se fatta per raccomandata 1 o per raccomandata all’estero)

La parte convocata deve pagare solo 61 euro.

Come abbiamo detto, se il procedimento va avanti, perché la parte chiamata ha dichiarato di voler proseguire, sono dovute le Spese di Mediazione (la parte istante non può dichiarare di non voler proseguire perché sarebbe un controsenso. Può, però, abbandonare la procedura: la mediazione è a disposizione delle parti.

Le Spese di Mediazione  si applicano in base allo scaglione nel quale rientra il valore indicato inizialmente  dalla parte che ha presentato la domanda.

Per altro, tale valore potrà sempre essere rivisto, in aumento o diminuzione, dall’Organismo o con l’accordo delle parti e del mediatore.

ATTENZIONE: le parti versano ciascuna la propria quota e vi è solidarietà nell’obbligazione, nel senso che se una parte non paga l’Organismo può richiedere il pagamento all’altra parte.

Se vi sono più parti istanti o più parti chiamate, il mediatore e l’Organismo, a loro insindacabile giudizio, possono chiedere il pagamento di quanto dovuto a ciascuna parte.

Se si raggiunge un accordo è dovuto un aumento del 25% della tariffa.

Per semplicità la tabella delle tariffe applicate è già comprensiva dell’IVA.

 

TABELLA DELLA TARIFFA AS-CONNET

 

ESEMPIO

Poniamo il caso che la domanda di mediazione indichi quale valore della controversia: indeterminato.

In questo caso si applica il 4^ scaglione.

Quindi, la parte istante verserà inizialmente LE SPESE DI AVVIO DI 61 euro (109,80 se la controversia ha un vaolre di 250.000 euro o superiore) più le spese di convocazione.

La parte chiamata verserà inizialmente LE SPESE DI AVVIO DI 61 euro (109,80 se la controversia ha un vaolre di 250.000 euro o superiore).

Se il procedimento non prosegue null’altro è dovuto dalle parti.

Se il procedimento prosegue le parti (entrambe) dovranno pagare LE SPESE DI MEDIAZIONE DI 292,80 euro.

Se il procedimento si conclude con una accordo, le parti dovranno versare LA MAGGIORAZIONE DI 73,20 euro.

ATTENZIONE: le parti versano ciascuna la propria quota e vi è solidarietà nell’obbligazione, nel senso che se una parte non paga l’Organismo può richiedere il pagamento all’altra parte.

Se vi sono più parti istanti o più parti chiamate, il mediatore e l’Organismo, a loro insindacabile giudizio, possono chiedere il pagamento di quanto dovuto a ciascuna parte.

Esempio: in caso di divisione due fratelli chiamano altri tre fratelli a partecipare alla mediazione. In questo caso, le quote da pagare sono 5 e non due.

COME SI PAGA

I versamenti di quanto dovuto vanno effettuati sul C/C bancario o postale dell’Organismo.

Normalmente, vanno eseguiti dalla parte direttamente interessata.

Qualora siano eseguiti da un terzo è importante che nella causale del versamento siano indicate con precisione le parti del procedimento o il numero di protocollo, se conosciuto.

L’ORGANISMO, ricevuto il pagamento, emette regolare fattura, intestata alla parte del procedimento e non a colui (compreso l’avvocato) che ha eseguito il versamento, in quanto è vietato dalla legge fiscale.

La invia, poi, al mediatore incaricato del procedimento affinché la consegni alle parti.

ATTENZIONE: se nella domanda di mediazione o nel verbale non sono indicati i dati della parte (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale) non è possibile emettere la fattura.

PROCEDURA DI VIDEOCONFERENZA

Le parti possono partecipare agli incontri anche in videoconferenza richiedendolo – espressamente – al mediatore incaricato, e non alla sede centrale, almeno 5 gg. rima della data fissata per l’incontro.

Normalmente, si svolge utilizzando la piattaforma SKYPE ed è quindi necessario scambiarsi il relativo contatto skype.

Anche in caso di videoconferenza è necessaria la presenza personale delle parti e dei loro avvocati, entrambi ben visibili nel monitor del mediatore.

Coloro che sono connessi in videoconferenza debbono garantire che durante la stessa non vi siano altri soggetti non direttamente interessati alla procedura o se ve ne sono debbono dichiararlo al mediatore inviando per email le loro generalità.

In caso di inottemperanza e di eventuale violazione della riservatezza se ne risponde personalmente.

Il mediatore trasmette alle parti i documenti che debbono essere firmati (verbale primo incontro, verbale conclusivo, accordo conciliativo) e in un successivo collegamento si accerta visivamente della apposizione della firma. I documenti così firmati vanno ritrasmessi al mediatore possibilmente via pec.

In alternativa, possono essere firmati anche con firma digitale e quindi trasmessi al mediatore.

Se le parti non intendono firmare il verbale, il mediatore ne dà atto dichiarando che non è stato possibile far firmare il verbale in quanto le parti erano collegate in videoconferenza.