TARIFFE delle INDENNITA’ DOVUTE PER I PROCEDIMENTI DI MEDIAZIONE

SPESE DI AMMINISTRAZIONE * € 61,00 (iva compresa)
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SPESE DI MEDIAZIONE (Calcolate in base al valore della controversia)

** la quarta fascia corrisponde all’indicazione di “valore indeterminato

 

Le indennità di mediazione  sono sempre dovute se il procedimento si svolge regolarmente e anche in caso di insuccesso. Nel caso di mediazione delegata  dal giudice le spese di mediazione sono sempre dovute sin dal primo incontro (mediazione effettiva).

Le spese di mediazione, in tabella, sono calcolate in base al valore della controversia, indicato da parte istante. In caso di valore indeterminato si applica la 4^ fascia.

Alle spese di mediazione, nel caso di mediazione obbligatoria si applica l’aumento del 25%nel caso di successo della mediazione e, negli altri casi, gli aumenti previsti dall’art. 16 del DM. 180/2010.

Il  valore della controversia, indicato dalla parte, può sempre essere rivisto dall’Organismo ovvero rideterminato in sede di procedimento. In caso di mediazione volontaria l’Organismo si riserva di applicare la tariffa corrispondente alla tabella A oppure la tariffa della Tabella B maggiorata del 50%.

Le indennità di mediazione (spese di amministrazione + spese di mediazione) sono dovute da entrambe le parti, che sono solidalmente obbligate tra di loro, entro e non oltre il termine per il rilascio del verbale conclusivo.

Qualora le parti istanti e/o le parti chiamate costituiscono un unico centro di interesse le spese di mediazione possono essere suddivise tra di loro. La valutazione circa il comune centro di interesse è fatta, insindacabilmente, dall’Organismo o dal mediatore incaricato. Se, l’organismo o il mediatore non ritengono le parti un solo centro di interesse, le parti debbono ciascuno sia le spese di avvio che quelle di mediazione.

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*)Per depositare domanda la parte istante deve corrispondere il rimborso delle spese amministrative (vedi nota) pari a € 61 (iva compresa)  oltre € 7 euro (iva compresa) per ogni lettera di invito moltiplicato per il numero delle parti da chiamare da versare sul c/c bancario intestato ad “Associazione As-Connet” IBAN: IT 15 X 05424 03401 000000152846.

 

*)Per partecipare al procedimento parte chiamata deve corrispondere il rimborso delle spese amministrative pari a € 61 (iva compresa), versando l’importo, prima del primo incontro su

c/c bancario intestato ad “Associazione As-Connet” IBAN: IT 15 X 05424 03401 000000152846..

 

Il conto corrente è lo stesso anche per il versamento delle spese di mediazione e per le eventuali maggiorazioni.

 

In caso di controversia di valore superiore a 250.000 euro il rimborso delle spese amministrative ammonta a € 109,80 (oltre spese per lettere di convocazione, come sopra).

 

In caso le parti da convocare risiedano all’estero ovvero viene richiesta la convocazione con raccomandata 1 o raccomandata all’stero le spese ammontano a € 12 per ogni lettera.

 

In caso di mancato pagamento di quanto dovuto non viene rilasciato il verbale sino all’adempimento.

 

* NOTA: dettaglio delle spese amministrative (costi vivi sostenuti per il servizio di mediazione rimborsabili ai sensi e per gli effetti delle Circolari Ministeriali del 20 dicembre 2011 e  27 novembre 2013).

Le spese di amministrazione (costi vivi documentati)  sono dovute da ciascuna delle parti al momento della presentazione della domanda di mediazione o dell’atto di adesione ad una mediazione. Le stesse comprendono: Le spese di avvio e 1) la formazione del fascicolo della procedura; 2) la predisposizione  delle comunicazioni di cui all’art. 8 D.lgs 28/2010, 3) la copia e lo scambio dei documenti allegati dalle parti, 4) la gestione di eventuali richieste di rinvio del primo incontro di mediazione, 5) il rilascio di copia dei verbali, 5) l’eventuale svolgimento degli incontri di mediazione on line.

 

I versamenti vanno eseguiti dalla parte e non da terzi o dai loro avvocati, indicando nelle motivazioni le parti del procedimento o il numero di protocollo dello stesso.

In ogni caso, la fattura viene emessa al momento della comunicazione da parte della banca o dell’Ufficio postale  del versamento eseguito, al nominativo corrispondente alla parte ai sensi della legge fiscale.*

* NOTA: Ai sensi dell’art 21 del DPR 633/1972 la fattura va emessa nei confronti del soggetto a cui è rivolta la cessione di beni / prestazione di servizi. Il comma 2, infatti, specifica che la fattura deve contenere le seguenti indicazioni: “… e) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente…”. Quindi la società deve fatturare la propria prestazione allo stesso soggetto sottoscrittore del mandato (il cliente, che beneficia della prestazione), che è l’unico soggetto legittimato a detrarsi l’IVA e a dedursi il costo.

 

Nel caso in cui non risulti con chiarezza a quale procedimento e a quale parte attribuire il pagamento, oppure, dalla domanda, dal verbale o da altri documenti non risultino i dati della parte (nome, cognome, ragione sociale, indirizzo e  codice fiscale) non è possibile emettere la fattura.

La fattura emessa è inoltrata via email al mediatore incaricato del procedimento il quale è tenuto a consegnarla alla parte interessata.